Nuova nomina in CAI

“Accogliamo con piacere la nomina del Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi a Presidente della CAI (Commissione Adozioni Internazionali). Il Governo colma un vuoto che durava da circa 2 anni: dal 2013 torna, infatti, un Ministro alla guida della stessa Commissione. Nell'esprimere i migliori auguri al Ministro Maria Elena Boschi per un proficuo lavoro, speriamo in una ripresa delle Adozioni internazionali, confidando nel nuovo impulso della guida politica che il Ministro Boschi saprà dare per il bene dei bambini e delle loro famiglie. Gli Enti e le Associazioni familiari offrono alla neo Presidente la massima collaborazione nell’interesse dei bambini e delle famiglie accoglienti”.

Pietro Ardizzi per 25 Enti Autorizzati

Monya Ferritti, Presidente del CARE per 33 Associazioni Familiari

Invito a due incontri gratuiti su crisi adottive

Il Conventino Adozioni organizza due incontri sulle crisi adottive e le possibilità evolutive nell'adozione. Incontreremo lo psicoanalista Angelo Villa (23 aprile, dalle 14.30 alle 16.30) e il pedagogista Paolo Tartaglione (22 maggio dalle 14.30 alle 16.30). Gli incontri sono gratuiti e pensati principalmente per le coppie che stanno adottando o hanno adottato con il Conventino, tuttavia sono aperti, sempre gratuitamente, anche a eventuali "uditori" interessati, che siano operatori ASL, scolastici o di centri della provincia in cui ci si occupi di minori adottivi: in questo caso, però, è necessario iscriversi inviando una email all' indirizzo  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  indicando nome, cognome, ruolo ed ente presso il quale si opera.

 
Crisi e possibilità evolutive

Insieme per salvare il sistema adozioni

 

Adozioni internazionali, 27 enti autorizzati e 33 associazioni familiari danno voce a 60mila famiglie: “Insieme per salvare il sistema-Italia”

 

Milano 15 marzo 2016 - L’adozione internazionale è da sempre sinonimo di rinascita dall’abbandono per tanti bambini che, nel mondo, non hanno una famiglia. L’Italia si è storicamente distinta in modo positivo in questa realtà di accoglienza, garantendo a migliaia di minori abbandonati nel mondo il diritto ad avere un padre e una madre e, con essa, l’emozione e la gioia a tante coppie di aprire la porte a un figlio proveniente da lontano. Una realtà che, oggi, però, “rischia davvero di scomparire”.

Questo il timore dei 27 enti autorizzati, i cui rappresentanti, insieme a quelli di 33 associazioni familiari, si sono incontrati lunedì 14 marzo a Milano per confrontarsi su quali passi compiere in modo da garantire un futuro all’adozione internazionale.

I 27 enti presenti all’incontro realizzano il 60% delle adozioni effettuate in Italia, sviluppano l’80% dei progetti di cooperazione nei Paesi di origine dei minori adottati e seguono oltre 2mila famiglie nel percorso dell’adozione. Aggiungendo anche l’operato delle 33 associazioni familiari, il totale delle famiglie rappresentate dalle organizzazioni presenti all’incontro milanese sale a 25mila.

Un popolo intero nel nome del quale enti autorizzati e associazioni familiari hanno deciso di scrivere una lettera al premier Matteo Renzi e a tutti i ministri del governo con l’obiettivo di ottenere “un confronto costruttivo sul ruolo degli Enti Autorizzati nel ‘sistema-Italia’ (…), al fine di creare sinergie e sviluppare coordinamenti capaci di mettere a disposizione il patrimonio di esperienze per dare risposte altamente qualificate ai bambini e alle coppie”.

La lettera nasce dall’ “estrema preoccupazione” per quel “‘sistema-Italia’, faticosamente costruito negli anni, riconosciuto e apprezzato dalla comunità internazionale” ormai entrato in una crisi “che sembra non avere fine, mentre meriterebbe qualità ed efficienza.

Ecco i punti evidenziati nella lettera che si auspica diventino oggetto di discussione con il governo e relativi alla difficile collaborazione con la Commissione Adozioni Internazionali (CAI), l’organo politico di indirizzo e controllo del settore:

  • l’assenza di una gestione collegiale della stessa CAI;
  • l’esclusione degli enti autorizzati come soggetti operanti e interlocutori delle Istituzioni dei Paesi di provenienza dei bambini in piena collaborazione con la nostra Autorità centrale come in passato;
  • l’assenza di collaborazione anche solo consultiva;
  • il mancato esame delle istanze di autorizzazione per operare in nuovi Paesi;
    • il ritardo del rimborso di progetti di cooperazione nei Paesi esteri, già realizzati e finanziati dagli enti;
    • la mancata pubblicazione dei rapporti statistici sulle adozioni internazionali realizzate nel 2014 e nel 2015, determinanti per individuare politiche efficaci in materia;
  • le difficoltà delle famiglie nel comunicare con la CAI;
  • la mancata riflessione sui criteri di designazione dei rappresentanti delle associazioni familiari quali componenti della CAI.
    • Infine va sottolineata la necessità di un confronto costruttivo sul ruolo degli Enti Autorizzati nel "sistema-italia", considerata anche la presenza di un Servizio pubblico per le adozioni internazionali, ad oggi operativo in cinque regioni, al fine di creare sinergie e sviluppare coordinamenti capaci di mettere a disposizione il patrimonio di esperienze per dare risposte altamente qualificate ai bambini e alle coppie.

 Da qui la richiesta al governo di un “intervento risolutore” la possibilità di un “incontro urgente nella speranza e convinzione di una risposta indifferibile e decisiva per il futuro dei bambini, delle famiglie e degli operatori delle adozioni internazionali”.

Ecco gli Enti autorizzati firmatari:

AMICI MISSIONI INDIANE (AMI); A.Mo ATTRAVERSO IL MONDO PER UN SORRISO; CRESCERE INSIEME ONLUS; ASSOCIAZIONE IL CONVENTINO ONLUS; Fondazione AVSI; IN CAMMINO PER LA FAMIGLIA - I.C.P.L.F.; INTERNATIONAL ADOPTION; ISTITUTO LA CASA; CENTRO ADOZIONI LA MALOCA; ASSOCIAZIONE MEHALA; N.A.D.I.A. ONLUS; RETE SPERANZA ONLUS; SJAMO (SAO JOSE' AMICI NEL MONDO); CIFA ONLUS; N.A.A.A.; Ai.Bi. ASSOCIAZIONE AMICI DEI BAMBINI; NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L'ADOZIONE (N.O.V.A.); I BAMBINI DELL'ARCOBALENO - BAMBARCO ONLUS; C.I.A.I. - CENTRO ITALIANO AIUTI ALL'INFANZIA; I FIORI SEMPLICI ONLUS; LA PRIMOGENITA INTERNATIONAL ADOPTION; AMICI TRENTINI; AAA     ASSOCIAZIONI  ADOZIONI  ALFABETO; ASSOCIAZIONE  BAMBINI  CHERNOBYL;

ASSOCIAZIONE CICOGNA AMICI DI CHERNOBYL, Direttore A.R.A.I. - Regione Piemonte convenzionata con Regioni Liguria, Valle d'Aosta, Lazio e Calabria