Le adozioni internazionali nel 2011

Nel corso del 2011 la Commissione ha rilasciato l’autorizzazione all’ingresso in Italia per 4022 bambini provenienti da 57 Paesi adottati, da 3.154 coppie italiane.
Il primo Paese di provenienza è stato la Federazione Russa con 781 minori, seguita da Colombia (554 minori), Brasile (304 minori), Ucraina (297 minori) ed Etiopia (296 minori).
Anche nell’anno appena terminato l’Italia ha dunque superato la soglia delle 4000 adozioni, benché con un lieve calo rispetto al 2010: tale flessione è dovuta principalmente al forte rallentamento delle attività in alcuni Paesi, quali il Vietnam e la Cambogia, a causa delle recenti riforme legislative nella materia della protezione dell’infanzia e delle adozioni, nazionali e internazionali.
E’ calato anche il numero delle adozioni in Ucraina, Paese che non ha ancora ratificato la Convenzione de L’Aja e modifica continuamente le condizioni per l’espletamento delle procedure e per l’adottabilità dei minori; conseguentemente è sensibilmente ridotto rispetto agli anni precedenti il numero di coppie che ha orientato il proprio progetto adottivo verso tale paese. Si sta consolidando l’attività in Cina, Paese con il quale la collaborazione è stata avviata nel 2007 con la firma dell’accordo bilaterale.
Nel 2011 sono entrati in Italia anche 146 minori bielorussi, individuati dalle autorità bielorusse nell’ambito di elenchi consegnati nel 2009, riguardanti procedure avviate prima del blocco delle adozioni intervenuto alla fine del 2004 e pendenti dopo la firma dei protocolli bilaterali firmati con l’Italia nel 2005 e nel 2007.
La Lombardia resta anche nel 2011 la regione in cui risiede il maggior numero di coppie adottive (559 coppie, pari al 17, 7% del totale), così come si conferma l’incremento delle adozioni in alcune regioni del sud.
Il rapporto statistico annuale sarà disponibile sul sito della Commissione nella prima settimana di febbraio.
E’ possibile consultare l’estratto cliccando sull’allegato (LINK).

Adozioni, si rafforzano i congedi

Le lavoratrici autonome commercianti, artigiane, coltivatrici dirette e imprenditrici agricole che adottano o che ricevono in affidamento un minore, hanno diritto allo stesso congedo parentale (la ex astensione facoltativa dal
lavoro) riconosciuto alle lavoratrici dipendenti.

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Chiarimenti e nuove regole su congedi parentali

Il Consiglio dei Ministri ha approvato giovedì 9 giugno 2011 il decreto legislativo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi dei dipendenti sia pubblici che privati, così come richiesto al Governo dal 'collegato lavoro' (Legge n. 183 del 4 novembre 2010). Le modifiche  introdotte ridefiniscono i criteri e le modalità per la loro fruizione e consentono di eliminare alcuni dubbi interpretativi sulle disposizioni vigenti fino ad oggi. L’articolo 8 del decreto inteviene sui riposi in caso di adozione e affidamento.

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ADOTTARE UN BAMBINO CON LA ASSOCIAZIONE IL CONVENTINO

Principi ispiratori dell’adozione internazionale

marzoTutti i bambini per lo sviluppo della loro personalità devono crescere in un ambiente familiare, in un clima di benessere, d’amore e di comprensione.
Ogni Stato dovrebbe adottare, con criterio di priorità, misure appropriate per consentire la permanenza del minore nella famiglia di origine.
L’adozione internazionale offre l’opportunità di dare una famiglia permanente a quei minori che non hanno una famiglia disponibile nel loro paese di origine.

Con la legge 476/98, con la quale l’Italia ha ratificato la Convenzione dell’Aya, è stata costituita la Commissione per le Adozioni Internazionali, che assume il ruolo di Autorità Centrale con la facoltà, tra l’altro, di concedere le autorizzazioni ad Enti che operino nelle adozioni internazionali.

La Associazione Il Conventino è stata autorizzata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali a svolgere pratiche di adozione internazionale relative a minori stranieri, per i seguenti Stati: Bolivia - Brasile - Ecuador - Perù - Polonia - Ucraina e Moldova, limitatamente alle seguenti regioni: Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Liguria ed Emilia Romagna.

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