Aggiornamento sulle procedure adottive in Ucraina

Nei giorni scorsi è stato approvato in Ucraina un testo di legge che modifica alcune norme del Codice della Famiglia, con particolare riferimento alla disciplina delle adozioni internazionali.

Secondo tali nuove disposizioni, che entreranno in vigore dopo la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica d’Ucraina, l’adozione  internazionale potrà riguardare bambini registrati da almeno un anno presso l’autorità competente (individuata da aprile 2011 nel Ministero delle politiche sociali) e di età superire ai cinque anni.
L’adozione internazionale potrà riguardare bambini di età inferiore ai cinque anni solo nei seguenti casi: 1) bambini con malattie rientranti in uno specifico elenco predisposto dal Ministero della Salute, 2) gruppi di fratelli, dei quali almeno uno di età superiore ai cinque anni, 3) adozione di fratelli biologici di bambini già adottati dagli istanti.
La nuova normativa, che sottolinea il carattere di sussidiarietà dell’adozione internazionale, sancisce ufficialmente quanto da anni viene perseguito in Ucraina. Infatti, come ripetutamente annunciato alla comunità internazionale, lo Stato ucraino ha via via avviato all’adozione intenzionale un numero decrescente di bambini, specie al di sotto dei sei anni, in considerazione delle politiche in favore dell'affidamento e dell'adozione nazionale sviluppate e potenziate negli ultimi anni. In particolare, ripetutamente è stata segnalata la necessità di promuovere l’accoglienza, da parte delle coppie straniere, di bambini e ragazzi più grandi e di bambini anche piccoli, ma  affetti da patologie di rilievo.
Nel 2010 sono entrati in Italia 426 minori ucraini, a fronte dei 543 del 2009 e dei 642 del 2008.
Dei 426 minori entrati in Italia nel 2010, 26 erano di età inferiore ai 3 anni, 60 di età compresa tra i 3 e i 6 anni, 152 di età compresa tra i 6 e i 9 anni, 144 di età compresa tra i 9 e i 12 anni, 44 di età superiore ai 12 anni. Le adozioni di minori singoli sono state 274; in altri 59 casi si è trattato dell’adozione di due fratelli, in 10 casi di tre fratelli e in un caso di quattro fratelli.
La Commissione coltiverà i necessari contatti con le competenti autorità ucraine al fine di verificare le concrete modalità operative di attuazione della nuova normativa.